Epifania e fenolftaleina

fenolftaleina

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Sono stato un giovane studente sempre molto incuriosito dalle materie scientifiche, ma soprattutto  dai risvolti pratici che se ne potevano trarre. Per sfuggire alla noia delle formule chimiche cercavo di trasformare la teoria in qualche esperimento fai-da-te mettendo in rilievo, se possibile, la parte giocosa dei miei test.

Mi divertiva far reagire le sostanze tra di loro e fa virare gli indicatori: l’idrossido di sodio (incolore) versato nella trasparente fenolftaleina la faceva diventare color porpora permettendomi di stupire gli amici con il prodigio dell’ ”acqua trasformata in vino”. Poi coprivo il becher color vermiglio con un cilindro, ci versavo acido muriatico ed ecco che il liquido tornava alla sua trasparenza originale, il “vino” si tramutava nuovamente in “acqua”.

“Magia” degli indicatori che reagiscono a sostanze acide e basiche che ad occhio nudo sarebbe davvero impossibile riconoscere.

In questi giorni ho pensato all’Epifania proprio in questo modo: come un “composto indicatore” che non è solo limitato all’adorazione dei Magi, ma che accompagna tutta l’esistenza dell’uomo come opportunità di riconoscere un Dio che si è rivelato e continua a manifestarsi.

Ho cercato pazientemente in Rete, e negli incontri in presenza, alcuni “indicatori” che potessero rivelarmi il passaggio di Dio nella storia degli uomini.
E’ una sorta di ricerca per indizi e non per risposte già preconfezionate. La stella, le scritture, paradossalmente anche lo stesso Erode, diventano cartine al tornasole che rivelano il Mistero da adorare.

Il contatto tra l’uomo e Dio avviene quando quest’ultimo viene riconosciuto come tale, altrimenti rimane solamente un bambino tra i tanti di Betlemme, uno dei battezzati di Giovanni, un uomo in grado di tramutare magicamente l’acqua in vino.

In questo modo nell’azione pastorale proposta attraverso il web mi sembra fondamentale scovare e condividere tessere di mosaico che possano connettersi tra di loro permettendo così una crescita corale e personale degli utenti. Anche nella dimensione della Fede.

Questo è l’inizio della mia webpastorale.

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