Bocciato? Non è peccato!

Bocciato=peccato. Un’equazione che non sta in piedi. E lo dico dopo aver ascoltato decine di giovani che in questi anni mi hanno tracciato un quadro lucido e spietato della loro fatica nell’affrontare la scuola. Eppure un parroco veneto già abbondantemente citato dai giornali, ha esposto, sotto un volto di Cristo dall’espressione intensa, un cartello che indica la chiara corrispondenza tra l’essere bocciato e l’aver percorso una strada di peccato. Continua a leggere

Digiuno digitale: 3 strategie

Silenzio e parola, i temi che innervano il messaggio per la 46 giornata mondiale delle comunicazioni sociali suggeriscono che sia giunto il tempo anche di un “digiuno digitale”.

Non si tratta di una privazione che porta alla rinuncia fine a se stessa, magari nell’illusione che una mortificazione del desiderio possa portare automaticamente a frutti spirituali, ma di scoprire che altri valori e altre dimensioni possono farci riconsiderare tempi e usi degli strumenti elettronici. Continua a leggere

Il Vangelo è un “facebook”?

«Non è forse giunto il tempo di utilizzare Internet per creare una rete globale di simili storie da diverse regioni e culture? Non è forse il Vangelo stesso un facebook? Le persone non mostrano forse sin dall’inizio il proprio volto per rendere plausibile la dimensione umana del mistero divino? »

Frasi pronunciate non da un appassionato di web e pastorale ma da un noto teologo come il prof.
Thomas Söding, docente di Studi sul Nuovo Testamento all’Università di Bochum e membro della Commissione teologica internazionale.
http://www.virtualmeeting.info/fttr/diesacademicus2012/index.html#ancora6 Continua a leggere

Caro Adriano Celentano, che ne diresti di chiedere scusa?

Caro Adriano Celentano, ti scrivo anche da qui, oltre che dal blog di Famiglia Cristiana non per alimentare altre polemiche ma per chiarire ulteriormente il mio pensiero. Quando ti ascolto ho come l’impressione che tu guidi l’automobile guardando sempre lo specchietto retrovisore piuttosto che la strada che hai davanti. Questo sin da quando hai preso la patente, da quando il ragazzo della via Gluck rimpiangeva l’erba e il cantante di Azzurro il “prete per chiacchierar”. A fare così si rischia l’incidente, penso che nella serata di apertura del Festival di Sanremo tu te ne sia accorto…
Ad Asiago (località montana che fa riferimento alla diocesi di Padova) si ricordano ancora le polemiche sul presepio poco tradizionale. Il passato sembra sempre migliore del presente, del futuro, poi non parliamone, è addirittura catastrofico. Guerre, sangue, scene apocalittiche, certo che i malati che tu hai citato in trasmissione non devono aver avuto un grande segnale di speranza guardando le scene che hai scelto come introduzione della tua presenza al Festival. Continua a leggere

Pink noise, armonia nel rumore (Silenzio e parola)

Avevo diciassette quando un amico adulto mi propose per la prima volta di fare l’assistente al mixer luci di un concerto di discrete dimensioni, all’aperto. Una volta terminato il montaggio dell’impianto audio, spinto dalla curiosità di sperimentare la potenza dei diffusori mi avvicinai al mixer audio approfittando di un momento di distrazione del tecnico titolare. Mentre stavo per azionare il lettore cd fui bloccato da un «Fermoooo!» talmente perentorio che rimasi bloccato per qualche secondo chiedendomi quale grave misfatto stessi commettendo.
«Dobbiamo prima tarare l’impianto con il rumore rosa !» Continua a leggere

Silenzio e parola: è tempo di digiuno digitale!

Il mio primo computer è stato un Commodore 64, uno degli elaboratori più venduti al mondo, che vantava ben 64 kb di memoria. Per interagire con la macchina era disponibile un interprete basic chiamato Cbm Basic V 2.0 che accettava, ad esempio, i comandi “LOAD” per caricare i programmi e “RUN” per lanciarli.
Non si usava ancora il mouse per spostare il cursore e l’unica parola che veniva scambiata tra uomo e macchina era quella scritta.

I progressi fatti dalla tecnologia in trent’anni ci mettono a disposizione, oggi, elaboratori che interpretano i comandi vocali, podcast che trasferiscono la parola vibrante all’interno di lettori mp3 e radio che trasmettono la voce attraverso Internet invece che tramite l’etere. Continua a leggere

Un Fiore per quattro? Basta e avanza!

Fiorello è tornato e ha fatto il botto con “Il più grande spettacolo dopo il week end”.

Ho seguito su Twitter il surriscaldarsi dell’atmosfera in prossimità della prima puntata e poi la trepida attesa della nuova e-mail (ogni settimana diversa) a cui rispondere fulmineamente per accaparrarsi uno dei cento posti per assistere dal vivo allo spettacolo resi disponibili solo per i seguaci del volatile azzurro.
«Solo quattro puntate?» mi ha chiesto un amico che è rimasto incollato allo schermo dal primo all’ultimo minuto di tutta la serie.
Negli stessi giorni Continua a leggere

Epifania e fenolftaleina

fenolftaleina

fenolftaleina

Sono stato un giovane studente sempre molto incuriosito dalle materie scientifiche, ma soprattutto  dai risvolti pratici che se ne potevano trarre. Per sfuggire alla noia delle formule chimiche cercavo di trasformare la teoria in qualche esperimento fai-da-te mettendo in rilievo, se possibile, la parte giocosa dei miei test.

Mi divertiva far reagire le sostanze tra di loro e fa virare gli indicatori: l’idrossido di sodio (incolore) versato nella trasparente fenolftaleina la faceva diventare color porpora Continua a leggere