Caro Adriano Celentano, che ne diresti di chiedere scusa?

Caro Adriano Celentano, ti scrivo anche da qui, oltre che dal blog di Famiglia Cristiana non per alimentare altre polemiche ma per chiarire ulteriormente il mio pensiero. Quando ti ascolto ho come l’impressione che tu guidi l’automobile guardando sempre lo specchietto retrovisore piuttosto che la strada che hai davanti. Questo sin da quando hai preso la patente, da quando il ragazzo della via Gluck rimpiangeva l’erba e il cantante di Azzurro il “prete per chiacchierar”. A fare così si rischia l’incidente, penso che nella serata di apertura del Festival di Sanremo tu te ne sia accorto…
Ad Asiago (località montana che fa riferimento alla diocesi di Padova) si ricordano ancora le polemiche sul presepio poco tradizionale. Il passato sembra sempre migliore del presente, del futuro, poi non parliamone, è addirittura catastrofico. Guerre, sangue, scene apocalittiche, certo che i malati che tu hai citato in trasmissione non devono aver avuto un grande segnale di speranza guardando le scene che hai scelto come introduzione della tua presenza al Festival. Continua a leggere